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IL COMUNICATO STAMPA DI LOUIS VUITTON CUP MEDIA CENTRE
12 GEN 2003 ALINGHI VINCE UNA PRIMA GIORNATA Chi si aspettava scintille, nelle finali della Louis Vuitton Cup è rimasto un po' deluso dalla prima giornata. Alinghi ha riportato una vittoria comoda, anche se non scontata, grazie, soprattutto, all'impeccabile lavoro della sua afterguard. Dopo aver perso la possibilità di disputare il match ieri, per troppo vento, la regata di domenica è partita in perfetto orario, con un vento da NE sui 10-12 nodi, che è andato aumentando fino a 17 nel corso del pomeriggio. Sul campo di regata la brezza è stata molto variabile anche come direzione, costringendo il comitato a due cambi di percorso. La partenza va a Oracle BMW Racing, che si aggiudica il lato favorito. All'inizio della prima bolina, le barche sono state molto vicine e la situazione tutt'altro che scontata. Al primo incrocio USA-76 perde però, l'occasione per respingere la barca avversaria ed è costretta a subirne la presenza da sopravvento, scadendo, inevitabilmente nei suoi rifiuti. Dopo poco, un salto di vento sulla destra favorisce ulteriormente Alinghi, che si allunga sull'avversario, portandosi in vantaggio e, di fatto chiudendo la regata. Ottimo il lavoro del pozzetto svizzero, che è stato in grado di interpretare al meglio i salti di vento in una giornata difficilissima dal punto di vista tattico. LOUIS VUITTON CUP FINALI. PRIMA GIORNATA ALINGHI (SUI-64) BATTE ORACLE BMW RACING (USA-76) DELTA 01:24 ALINGHI-ORACLE BMW RACING: 1-0 Contrariamente alle aspettative, gli unici momenti di tensione si sono avuti nella fase di pre-partenza e nel primi minuti del dopo start. Peter Holmberg ha dato 'filo da torcere' a Russell Coutts, che è sembrato leggermente vulnerabile. Dopo un breve dial-up le barche si sono cercate e inseguite in una serie di circling. La partenza va a USA-76 che si aggiudica l'estremità sinistra, considerata favorita. Da sottovento, Holmberg costringe Coutts a una virata sulla linea. Le barche si separano allo start: Oracle BMW Racing si dirige verso la sinistra del campo con mure a dritta. Coutts è costretto sulla destra. Il vantaggio americano dura poco perché, dopo 23 secondi, Alinghi vira e si presenta all'incrocio mure a dritta. Questo è il momento decisivo per la regata. Dickson, che ha sostituito Holmberg al timone è mure a sinistra e vira sotto la barca avversaria; ma la manovra è lenta o leggermente prematura. Fatto sta che, invece di costringere Coutts nei propri rifiuti, respingendolo sulla destra, lascia che la barca svizzera si posizioni sopravvento, parallela, vicinissima. Oracle si trova in una situazione difficile: la virata è inutile perché sarebbe coperta da Coutts; l'unica cosa da fare è soffrire sottovento. La brezza salta nettamente sulla destra e pian piano, inesorabili, gli svizzeri superano USA-76 e si allungano. Alinghi è sembrata più veloce e ha navigato più stretta al vento. C'era davvero poco che Oracle potesse fare per cambiare le cose. Nessun appunto all'equipaggio americano, che ha fatto delle manovre perfette ma non sufficienti a ribaltare la situazione. Da quel momento la regata è stata una processione, con Alinghi in testa per il resto del match; il vantaggio di 47 secondi, conquistato alla prima boa aumenta a ogni bordo. Nella prima poppa, Alinghi stramba per prima ma Oracle BMW Racing non copre e preferisce rischiare, nella ricerca di un vento migliore che non è arrivato. Quasi al termine di quel bordo, l'aria salta decisamente sulla sinistra, costringendo il pozzetto di Alinghi ad ammainare il gennaker e ad arrivare in boa con il genoa. Il pozzetto di USA-76 tenta di liberarsi dalla copertura svizzera, ma Coutts non è il tipo da lasciare porte aperte a qualsiasi possibile rimonta e risponde a ogni manovra. Il finale è di 1 minuto e 24 secondi per Alinghi. © http://www.cupmediacentre.com |
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