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IL COMUNICATO STAMPA DI LOUIS VUITTON CUP MEDIA CENTRE
RACE DAY 14 - 14 OTT 2002 ONE WORLD REGINA DELLA FLOTTA. NIENTE DA FARE PER IL DERBY ITALIANO STARS & STRIPES VINCE "A TAVOLINO" Ancora imbattuta, dopo aver vinto Oracle BMW Racing, la barca di Seattle si conferma la migliore tra le sfidanti della Louis Vuitton Cup. Oggi sul Golfo di Hauraki le condizioni erano molto variabili, con vento rafficato e instabile. Per cercare di rientrare nel calendario prefissato erano stati programmati due Gruppi di regata, da corrersi sul percorso più corto "B". La prima prova tra Le Défi e Stars & Stripes è stata annullata per troppo vento, ma dopo che la barca francese aveva subito la rottura dello strallo. Incidente, che le ha impedito di partecipare alla prova successiva, venendo squalificata. GBR vince su Mascalzone Latino e, durante la regata, la barca napoletana riporta dei danni che le impediscono di correre successivamente contro Luna Rossa. USA-76 corre da sola alla vittoria: ll team svedese di Orn rompe la drizza genoa e prosegue la regata con la sola randa (e spi). ROUND ROBIN 1 10 REGATA STARS & STRIPES (USA-66) BATTE LE DEFI (FRA-69) DSQ Il Team Dennis Conner conquista "a tavolino"il suo quarto punto nel primo Round Robin: Stars & Stripes prende un punto mentre Le Dèfi AREVA viene squalificata per non essere partita entro i 15 minuti dallo start. Si è arrivati a questo risultato dopo aver annullato la prima prova per troppo vento. La regata, una di quelle del Gruppo 6 è iniziata alle ore 11.35. Stars & Stripes è partita avanti di un secondo ma Luc Pillot, al timone della barca francese, ha costretto Ken Read, da sottovento a virare a sinistra. I francesi conquistano la leadership e girano la prima boa con 31 secondi di vantaggio. Stars & Stripes attacca nella poppa e riesce a mettere il suo spi sotto vento mure a dritta, impedendo a Pillot di strambare e guadagnando un vantaggio di 23 secondi. Mentre Stars & Stripes si allunga nei lati successivi, Le Défi rompe lo strallo nell'ultima poppa, con 22 nodi di vento. Subito dopo, il Comitato di Regata decide di sospendere la regata perché il vento aveva superato il limite dei 23 nodi. Impossibilitata a riparare il danno subito, le Défi non ha potuto correre la seconda prova ed è stata squalificata. Stars & Stripes è partita e ha navigato per 15 minuti, guadagnando il punto. ONEWORLD (USA-67) BATTE USA-76 DELTA 00:40 Dopo una partenza serratissima, dove dial up, circling e inseguimenti sono stati ravvicinati e al limite della penalizzazione, James Spithill guadagna il lato sinistro della linea ed entrambe le barche partono mure a dritta, vicinissime con OneWorld sotto vento. Spithill riesce a spingere Holmberg a virare mure a sinistra. Il vento gira leggermente a sinistra, favorendo ulteriormente la barca di Seattle, che si trovava sul lato giusto del campo e riesce a girare la prima boa con 22 secondi di vantaggio. OneWorld raddoppia il suo distacco nella poppa e controlla la regata fino alla fine, andando a tagliare 40 secondi prima di USA-76. La barca di Gilmour è l'unica ad aver completato il primo Round Robin imbattuta. WIGHT LIGHTNING (GBR-70) BATTE MASCALZONE LATINO (ITA-72) DELTA 00:54 *Il risultato di questa regata può essere rivisto alla luce di una protesta. > Mascalzone Latino entra da dritta e va in dial up con gli inglesi. Le barche non si sono cercate a lungo ma GBR, timonata da Andy Beadsworth ottiene il lato favorito, partendo sulla sinistra, mentre Mascalzone parte in barca. Entrambe le barche rimangono mure a dritta su un lungo bordo. GBR si allunga e la barca italiana decide di virare ma viene subito coperta. Il primo distacco è di 22 secondi. Soltanto nell'ultima bolina, Mascalzone attacca, iniziando un serrato tack duel, ma è troppo tardi per recuperare il distacco ormai accumulato. La regata finisce con un vantaggio di 54 secondi per Wight Lightning. USA-76 BATTE ORN (SWE-63) DELTA 10:45 Dopo tre tentativi falliti, finalmente viene data la partenza del match-race, nonostante il vento sia al limite. Appena prima del tempo massimo delle ore 16.00, infatti, Il Comitato di regata riesce a dare lo start gun. USA-76 timonata da Peter Holmberg vince la partenza per dodici secondi. Per la prima volta è Magnus Holmberg e non Jesper Bank alla ruota dello scafo di Victory Challenge. Alla prima bolina, Orn rompe la drizza genoa ed è impossibilitata a issare un'altra vela di prua, compromettendo definitivamente la regata. Dieci minuti e 45 secondi sono il distacco.
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