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IL TERRITORIO
Il territorio comunale di Linguaglossa è cuneiforme, così come gli altri comuni dell'Etna, col vertice rivolto verso il monte; si estende per 5.833ha, conta 6.000 abitanti e non raggiunge la densità di un abitante per ettaro, infatti, il 70% del territorio fa parte del Parco dell'Etna. Confina a nord-ovest con Castiglione, a est con Calatabiano e a sud con Piedimonte. Si estende prevalentemente in direzione est-ovest per circa 17 km e in direzione nord-sud per circa 5 km; il territorio è naturalmente limitato: ad est dai monti Culma, Salice e Calciniera, dai quali scende alla quota media di 750m s.l.m., a nord da Portella Giumenta. Il centro abitato si trova a circa 540m s.l.m., proseguendo verso ovest il territorio comincia a risalire verso l'Etna raggiungendo i 2.847m s.l.m. in corrispondenza di Pizzo Deneri. Il territorio è diviso in due zone dalla linea d'impluvio del torrente San Leonardo: la parte a sinistra del torrente, chiamata "la terra forte" è costituita da colline argillose, mentre la parte a destra del torrente, chiamata la "terra nera" è costituita da terreni di origine vulcanica. Il clima del centro abitato è temperata, con inverni non troppo rigidi ed estati non troppo calde ma con notevoli quantità di umidità e una discreta quantità di precipitazioni annue. Per quanto riguarda la situazione idrica, la natura vulcanica del suolo impedisce la formazione di grossi fiumi superficiali; ci sono solo dei torrenti laddove il terreno è argilloso, nei quali l'acqua scorre solo durante i mesi invernali. L'acqua potabile è fornita da una sorgente sita nel territorio di Piedimonte Etneo. In questi ultimi anni sono state trovate altre sorgenti sulla strada che conduce a Fornazzo.

Le coltivazioni prevalenti sono principalmente la vite da vino e i noccioleti, ci sono inoltre olivi e alberi da frutto, mentre sulle nere sciare crescono fichidindia e ginestre. Vasti territori sono incolti, per esempio i terreni oltre il torrente Ciapparotto, a causa della natura vulcanica e della orografia del suolo, e poi i terreni ad ovest del centro abitato a causa di recenti colate laviche; inoltre la parcellizzazione dei fondi ha reso ormai diseconomica la loro coltivazione. Sono ancora presenti la pastorizia e le relative attività, e l'allevamento di suini per la macellazione. A Linguaglossa è molto rinomato l'artigianato che comprende ebanisti, fabbri, bottai e sarti. Parte integrante, anzi predominante del territorio linguaglossese, è il Parco dell'Etna ; fu istituito nel 1987 e protegge una superficie complessiva di circa 58.000 ettari così suddivisi: ZONA A: riserva integrale di 19.000 ettari ZONA B: riserva generale di 26.000 ettari ZONA C: con insediamenti turistici, comprende 4.300 ettari ZONA D: preparco di 9.700 ettari In relazione alle diverse condizioni climatiche e alla diversa disponibilità delle risorse idriche, si possono individuare 4 fasce vegetative:
- Agrumicola fino a 400m
- Viticola dai 400m ai 1100m
- Frutticola dai 1000m ai 1600m
- Boschiva oltre i 1600m





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